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Cristiano Modanese

 

Rivolgo la mia attività prevalentemente all’anziano fragile con patologie progressive e al soggetto con condizioni neurologiche congenite o acquisite.
Mi occupo anche di riabilitazione ortopedica post-chirurgica e muscolo-scheletrica post-traumatica.
Nell’ottica di proporre tutte le soluzioni e gli strumenti utili ad un efficace ed adeguato percorso di salute, supporto la persona che mi si rivolge anche nella scelta e nell’applicazione di adeguamenti ambientali, di ausili per il posizionamento e per la deambulazione, di buone pratiche per i trasferimenti e i posizionamenti a letto e in carrozzina.

Fisioterapista Cristiano Modanese

Di cosa mi occupo

Fisioterapia domiciliare

Riabilitazione ortopedica pre e post-chirurgica (interventi alla spalla, protesi d’anca, protesi di ginocchio, LCA)

Riabilitazione muscolo-scheletrica post-traumatica (distorsione, lussazione, frattura)

Riabilitazione muscolo-scheletrica post-traumatica (distorsione, lussazione, frattura)

Riabilitazione dell’anziano con patologie neurodegenerative progressive (malattia di Parkinson, demenza, SLA, sclerosi multipla)

Educazione al posizionamento e alla movimentazione della persona

Riabilitazione neurologica della persona con condizioni acquisite (ictus, paralisi, PCI)

Consulenza su ausili e adeguamenti ambientali

Riabilitazione e rieducazione funzionale delle sindromi mio-fasciali e muscolo-scheletriche persistenti (dolore e limitazioni alla spalla, mal di schiena, cervicalgia)

Esercizio terapeutico

Dolore cronico

Riabilitazione flebolinfologica (primaria, secondaria a intervento chirurgico o trauma)

Esperienza Fisioterapista

La mia esperienza

Fra il 2014 e il 2016 ho collaborato con Lagaria Rugby Rovereto.
Fra il 2015 e il 2017 ho lavorato in contesti residenziali. Ho fatto parte dell’equipe fisioterapica della Cooperativa Sociale Villa Maria (Calliano), della RSA e Centro Diurno Alzheimer Casa Sacra Famiglia (Rovereto), della APSP Civica di Trento e della APSP Fondazione Comunità di Arco.
Fra il 2016 e il 2018 ho collaborato con Policura (Trento) e lavorato per Lagaris Volano Volley.
Ho lavorato in libera professione in contesto ambulatoriale e in piscina presso la Cooperativa Sociale Villa Maria a Calliano.
Attualmente opero in contesto domiciliare in Val di Non. Dal gennaio 2020 ricevo anche presso il mio ambulatorio a Taio, all’interno della struttura che ospita i medici di base e la guardia medica.

Cosa faccio

Vivere un problema di salute è un’esperienza che altera molti aspetti della vita di una persona, dalla sua integrità fisica agli equilibri nel quotidiano.

Il dolore e la limitazione nelle attività di tutti i giorni, conseguenti ad esempio ad un trauma o ad un intervento chirurgico, non sono solo l’effetto di un danno o di un deficit meccanico, ma prendono corpo dalle diverse dimensioni personali che la malattia influenza: esperienza precedente del dolore, abitudini, aspettative, relazioni sociali, lavoro.

Per questa ragione, il primo passo nella presa in carico da parte del fisioterapista deve essere la comprensione e la condivisione degli obiettivi della persona che gli si rivolge.

L’approccio bio+psico+sociale mi incoraggia a considerare i miei pazienti come individui irripetibili, ciascuno con un insieme unico di caratteristiche che contribuiscono alla loro condizione, piuttosto che come casi da suddividere sulla base di analoghe condizioni patologiche.

Il modello bio+psico+sociale si basa sull’evidenza scientifica, tiene naturalmente in considerazione la biologia, ma allo stesso modo considera gli aspetti psicologici come l’ansia, lo stress o le convinzioni sul dolore e gli aspetti determinati dall’ambiente sociale, come la struttura di sostegno che la persona ha intorno, costituita dalla famiglia, dagli amici.

L’ascolto attivo mi aiuta a determinare il tipo di intervento più efficace, a facilitare l’introduzione di eventuali cambiamenti, identificando e affrontando le preoccupazioni che le persone vivono, per poterle coinvolgere realmente nel loro percorso di salute, di cui sono protagoniste.

Nell’ottica di proporre tutte le soluzioni e gli strumenti utili ad un efficace ed adeguato percorso di salute, supporto la persona che mi si rivolge anche nella scelta e nell’applicazione di adeguamenti ambientali, di ausili per il posizionamento e per la deambulazione, di buone pratiche per i trasferimenti e i posizionamenti a letto e in carrozzina.


La fisioterapia domiciliare 
 

La fisioterapia domiciliare può essere di grande aiuto per coloro che hanno problemi di mobilità o condizioni di lungo termine che limitano la possibilità di muoversi facilmente.

La fisioterapia in casa può essere particolarmente utile per chi in particolare vive condizioni croniche e progressive, ha difficoltà in attività quotidiane come camminare, salire le scale o entrare e uscire dal letto, per coloro che hanno avuto una caduta, soffrono di problemi di equilibrio o hanno subito un intervento chirurgico recente.

La fisioterapia domiciliare può anche aiutare i pazienti con problemi respiratori come la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva).

Le visite domiciliari possono essere utili per fornire una valutazione del rischio e consigli per rendere l’ambiente domestico più sicuro.

La fisioterapia domiciliare è impostata intorno agli obiettivi concordati dal paziente (o dal caregiver, se il paziente non è autonomo nelle decisioni) e dal fisioterapista, con l’obiettivo ultimo di migliorare la qualità di vita della persona.

Explain Pain Supercharged

The view that «my patients won’t understand» is wrong. They can and do understand – we just need to be better at explaining it.

– G. Lorimer Moseley

[L’idea che «i miei pazienti non capiranno» è sbagliata. Possono e sono in grado di comprendere – siamo noi a dover trovare il modo di farci capire.]

– G. Lorimer Moseley