PERCHÉ faccio così?

Quando si propone un servizio, in particolar modo se riguarda la salute della persona, è determinante sapere quello che si fa. Per questa ragione esistono percorsi di formazione strutturati, l'impegno ad un aggiornamento continuo, le conferme e le smentite della ricerca scientifica.
Dall'altra parte, quella del paziente-cliente, è un diritto sapere quello che viene fatto dal professionista: gli effetti, le controindicazioni, ma anche le ragioni.
La conoscenza non è solo lo strumento fondamentale per riuscire a fornire un servizio efficiente e coerente con gli obiettivi della riabilitazione. Conoscere è anche la chiave per condividere gli obiettivi con il paziente-cliente e rendere efficace il gesto terapeutico. Perché capire la ragione di un movimento o di un esercizio aiuta a dare un senso a quello che si sta facendo e a giustificare l'investimento, economico certo, ma anche e soprattutto emotivo e psicologico, che implica sempre la "invasione" del privato da parte di un estraneo.

In questa sezione sono presentate, nel modo più semplice possibile, le basi che guidano alcune delle mie scelte terapeutiche quando si parla di:
 
 

Assistenza fisioterapica domiciliare da Mori a Cles. Studio a Taio presso gli Ambulatori Medici

The view that «my patients won’t understand» is wrong. They can and do understand – we just need to be better at explaining it.
[L’idea che «i miei pazienti non capiranno» è sbagliata. Possono e sono in grado di comprendere – siamo noi a dover trovare il modo di farci capire.]

G. Lorimer Moseley

Explaining Pain Supercharged