La famiglia: una risorsa preziosa per la riabilitazione

Lavorando anche in contesto domiciliare, mi trovo spesso ad "invadere" uno spazio intimo e personale come quello abitativo e familiare. E' per questa ragione che dedico a questo ambito della mia professione la maggiore concentrazione e ai pazienti a casa il massimo ascolto.

Mi definisco sempre più spesso un "facilitatore" (ne spiego le ragioni nella pagina di presentazione di questo sito). Ciò è particolarmente vero a domicilio, dove si sovrappongo e interagiscono fra loro differenti dimensioni della persona che prendo in carico, pazienti che presentano spesso condizioni croniche e progressive e che pertanto richiedono da parte del contesto familiare una assistenza continua. Una circostanza, questa, che inevitabilmente costringe i cosiddetti caregiver a modificare, e talvolta a rivoluzionare, le proprie abitudini e il proprio stile di vita.

L'interazione con i soggetti che condividono con il paziente anche relazioni familiari (la moglie, il figlio) o esclusivamente di cura (la badante, fra tutte) rappresenta pertanto un fattore cruciale nella buona riuscita del percorso di riabilitazione.

Come evidenzia Kimberley J. Haines (fisioterapista australiana) in un recente articolo di Physical Therapy, rivista della associazione americana di fisioterapia (APTA), coinvolgere le famiglie nel percorso di riabilitazione permette di ottimizzare gli esiti della presa in carico. In modo particolare, la partecipazione attiva dei caregiver (allargando l'orizzonte, oltre alla famiglia, anche ad altri soggetti non coinvolti per relazione personale) permette di "trasformare" lo stress psicologico dovuto alla responsabilità della presa in carico in partecipazione attiva, di umanizzare (io tradurrei con "rendere sostenibile") la malattia e l'esperienza di cura, di creare una efficace collaborazione con il personale medico anche oltre i momenti istituzionali (il tempo della visita).

Le evidenze, come l'esperienza quotidiana, confermano l'importanza di una corretta ed adeguata comprensione di tutte le dimensioni della vita di un paziente per poter essere efficaci nel ruolo di fisioterapisti all'interno della presa in carico.