La TUA storia


La domanda principale che pongo alla persona che mi contatta è:


"Perché si è rivolta a me?"
"Che cosa si aspetta dal mio intervento?"

Perché un fisioterapista


Cosa io faccia e a cosa possa servire coinvolgere il fisioterapista in un percorso di salute non è per niente scontato. Le persone che mi chiamano lo fanno perché l'hanno letto in un referto, perché gli è stato consigliato dal medico di base, perché la zia s'è trovata bene... Non sempre conoscono in quale modo (meglio, in quali modi) possa contribuire al loro benessere.

Ascolto e Rispetto


Incontrare e conoscere la persona per la quale è richiesto il mio intervento e coloro che vivono e condividono la sua storia (il partner, i figli, la famiglia, e tutti i cosiddetti caregiver) è il momento iniziale di ogni percorso di salute in cui vengo coinvolto. Per questo l'ascolto è il primo fondamentale strumento nella mia pratica professionale. Un ascolto non giudicante, rispettoso del vissuto e delle dinamiche che hanno determinato e determinano la condizione della persona.

Il racconto di malattia e di salute


Conoscere la storia della persona è il punto di partenza affinché la relazione di cura possa avere basi solide e permetta alla persona che chiede la mia partecipazione al suo percorso di salute e riabilitazione di costruire, con il mio contributo, attraverso la fisioterapia, i risultati che si auspica di ottenere.

Non si tratta solo o principalmente di esaminare gli eventi di interesse clinico (la cosiddetta anamnesi) che hanno un reale o potenziale coinvolgimento nel manifestarsi dei sintomi o delle limitazioni funzionali che interessano la persona.
Il racconto che è per me fondamentale raccogliere riguarda tutti gli aspetti, non solo quelli specificamente "medici", che possano avere un ruolo nel raggiungimento degli obiettivi di salute.